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CASTELLO BELVEDERE

LAVARONE (TN)

 

 

Immaginate i soldati della Grande Guerra e la loro vita dentro il forte, come descritto magistralmente da Weber e Trenker, sotto le spesse mura, i cannoni puntati, i turni di guardia, di vedetta. Un'atmosfera terribile, eppure di grande suggestione, che si respira ancora al forte Belvedere di LAVARONE. Fiero e maestoso, l'unica delle sette fortezze che componevano la cintura di ferro delle linee austriache ad essere sfuggita dall'opera demolitrice degli anni Trenta, voluta dal regime fascista nell'ambito della campagna Ferro alla Patria. Si salv per l'intervento del re Vittorio Emanuele III che volle rimanesse in piedi a memoria per le generazioni future. Forte Gschwent-Belvedere fu costruito tra il 1907 e il 1913 con il compito principale di controllare la Val D'Astico che si apre a strapiombo sotto di esso. Una visita all'interno permette di riconoscere la struttura architettonica delle fortezze austroungariche costruite per essere delle macchine funzionali da guerra. Le sale al pianoterra sono dedicate alla storia della fortezza dalle origini al restauro in corso. Al primo piano piano vengono illustrate le operazioni militari italiane e austriache sugli Altipiani e al secondo le tematiche generali della prima guerra mondiale.

(musica midi su tema di Debussy)