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MUSEO DEL FOSSILE DEL MONTE BALDO

BRENTONICO

 

 

Da quasi cinque secoli naturalisti di tutto il mondo percorrono i sentieri del Monte Baldo. Della flora, del clima, del paesaggio, delle vicende storiche e culturali di questo territorio si trova traccia fin dalla metÓ del 1500. Ma Ŕ dalla fine del 1800 che ricercatori austriaci e italiani attraverso indagini di carattere stratigrafico, paleontologico e mineralogico diedero inizio agli studi che portarono il Baldo a diventare una delle aree chiave per la comprensione della geologia del territorio alpino. Oggi sappiamo che le sue rocce custodiscono una storia lunga 200 milioni di anni. La loro sovrapposizione racconta il lento trasformarsi di una fangosa piana costiera in un braccio marino, il sollevarsi dei fondali in stretti atolli tropicali, il tremare della terra sotto la spinta dei vulcani sommersi e poi la quiete e la riconquista del mare, l'emergere delle montagne dall'acqua, il freddo periodo dei grandi ghiacciai,  le frane, le alluvioni e infine l'arrivo dell'uomo. Un viaggio affascinante dal mare alla montagna testimoniato dai fossili conservati negli avvolti di Palazzo Eccheli Baisi a Brentonico.

 La raccolta fossile del Monte Baldo Ŕ frutto della donazione di Osvaldo Giovanazzi e arricchita da organismi marini, conchiglie, coralli, pesci intrappolati nelle rocce calcaree, messi a disposizione dal Museo Tridentino di Scienze Naturali.

 

(Musica midi su tema di Wagner)