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MUSEO DEL PIANOFORTE ANTICO

ALA (TN)

 

 

Il Museo del Pianoforte Antico, nel Palazzo de'Pizzini-Di Lenna ad Ala che ospitò anche il giovane Mozart nei suoi viaggi in Italia, è unico al mondo. Ad accogliere i visitatori la pianista Temenuschka Vesselinova: a lei si deve la fondazione di questo spazio che ha lo scopo non solo di accogliere esemplari rari e prestigiosi di pianoforti, ma sopratutto di restaurare tutte le antiche tastiere riportandole all'originale splendore. Per questo è stato allestito nel palazzo un atelier, dove periodicamente un gruppo di specialisti francesi del centre International du Pianoforte et de la Harpe si ritrova manutenzioni e restauri. E questo è ciò che contraddistingue quello di Ala dagli altri musei, dove i pianoforti sono dei mobili senza vita: il recupero della dimensione spirituale della musica e la sensibilità dell'artista. La raccolta copre tutta la storia del pianoforte dalle sue origini fino alla fine del 1800. Prevale la scuola viennese (Stein, Walter, Bohm, Dorn, Graf) ma è presente anche quella francese (Pleyel, Erard) e alcuni strumenti di fine secolo come i pianoforti Bechstein e Steinway pensati per grandi sale e realizzati con le nuove tecnologie.

 

 

L'atmosfera ricca di storia e cultura lasciata dall'eco di alcuni ospiti illustri che soggiornarono, durante i viaggi tra Italia e Germania, nell'elegante Palazzo de'Pizzini di Ala, sede del museo. Tra loro Carlo III nel 1708, Carlo VI di Spagna, nel 1714, Maria Teresa d'Austria nel 1738 e nel 1739, Napoleone Bonaparte nel 1796, Wolfgang Amadeus Mozart e la sua musica nel 1771, 1772 e 1773.

 

(musica midi su tema di Mozart)